Bottega del caffè |
31/05/2017

Preparare il Caffè con il Chemex

Come si prepara il caffè con il Chemex


Quello che un tempo era uno strumento medico tedesco, oggi è un sistema caffè filtro che si sta trasformando in un vero e proprio trend globale.

l’esploratore Alex Bellini, volato personalmente in Sud America per scoprire i luoghi in cui nascono queste varietà, e lo chef peruviano Virgilio Martinez, patron del prestigioso ristorante Central di Lima, che oltre a sottolineare le possibilità del caffè nell’alta cucina ha voluto illustrare la preparazione del caffè attraverso il sistema Chemex. Già, ma che cos’è

Si tratta di una caraffa in vetro a forma di clessidra, stretta in vita da una sorta di cintura in legno che ne permette l’impugnatura. Messa a punto da un inventore tedesco, e inizialmente utilizzata come strumento medico, è stata poi recuperata per la preparazione del caffè, riscuotendo un grande successo anche nel Sud America. “È un rituale affascinante, perché bisogna pesare caffè, acqua e attendere”, racconta Alex Bellini, che lo ha sperimentato direttamente in loco. “Corrisponde a una filosofia diversa del caffè, distante anni luce da quella dell’espresso, che permette di dare più attenzione alla qualità di ciò che si sta bevendo”.

Già, perché la procedura richiede una certa precisione. L’apertura della caraffa deve essere coperta con un filtro di carta o bambù precedentemente lavato, su cui mettere 30 grammi di caffè (macinato grosso) per ottenere due tazze. A poco a poco, è poi necessario versare mezzo litro d’acqua a una temperatura tra i 93 e i 96 gradi. E attendere la percolazione della bevanda prima di rimuovere filtro e residui di caffè. “Ciò che ne esce è una bevanda poco densa, ma ad altissimo contenuto di caffeina”, spiega lo chef Virgilio Martinez. “Rispetto alla preparazione con la moka, si ottiene un caffè con meno forza, ma che permette di assaporare ancora meglio la complessità della materia prima”.

Virgilio Martinex Chemex Lavazza

La forma del Chemex, d’altronde, consente un’ossigenazione che permette agli aromi di svilupparsi e diffondersi al meglio. “Per questo genere di preparazione, è consigliabile utilizzare un 100% Arabica, il più possibile dolce e fruttato”, commenta Andrea Mazza, food specialist e trainer per Lavazza. “Il chemex fa senza alcun dubbio parte dei nuovi trend di degustazione: è già ben radicato in Australia e nel Nord Europa, ma anche qui in Italia inizia a diventare sempre più popolare. Il pubblico apprezza, perché ha voglia di sperimentare a tavola. Anche con una cosa sacra come il caffè”.





Fonte: wired.it




Serve aiuto? Il nostro servizio assistenza è attivo 24 ore su 24!